GeoStudio di Geologia
Tecnica e Applicata
Dott. Geol. Ottavio Corolli
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Esplorazione non invasiva · GPR

Georadar per
archeologia preventiva.

Indagini ad alta densità per riconoscere strutture, vani e discontinuità sepolte e orientare le successive scelte archeologiche e progettuali.

Obiettivo dell’indagine

Esplorare prima
di scavare.

Il georadar permette di investigare estese porzioni di terreno senza alterare il deposito, evidenziando contrasti elettromagnetici potenzialmente associati a strutture e discontinuità sepolte.

La continuità geometrica delle anomalie viene verificata nei radargrammi e nelle time slice progressive, evitando interpretazioni basate su una singola immagine.

01

Strutture e murature sepolte

Ricerca di geometrie lineari, ortogonali o curve compatibili con fondazioni, murature e altre strutture interrate.

02

Vani e discontinuità

Individuazione di anomalie riconducibili a cavità, ambienti sepolti, riempimenti o variazioni stratigrafiche locali.

03

Archeologia preventiva

Supporto alla valutazione preliminare del potenziale archeologico prima di scavi, opere e trasformazioni del territorio.

04

Cartografia interpretativa

Time slice georeferenziate, radargrammi interpretati, modelli tridimensionali e integrazione dei risultati in ambiente CAD/GIS.

Metodo operativo

Dal profilo alla
mappa.

La qualità della ricostruzione dipende dalla densità della griglia, dalla georeferenziazione e dalla correlazione coerente delle evidenze alle diverse profondità.

  1. 01

    Analisi del contesto

    Obiettivi, fonti disponibili, morfologia, accessibilità, coperture e possibili disturbi antropici.

  2. 02

    Progetto della griglia

    Passo e orientamento dei profili calibrati sulla dimensione dei target e sul livello di dettaglio richiesto.

  3. 03

    Acquisizione GPR

    Rilievo sistematico con controllo della posizione e configurazione strumentale adeguata al contesto.

  4. 04

    Processing

    Filtraggio, migrazione, analisi delle riflessioni e costruzione di time slice a profondità progressive.

  5. 05

    Interpretazione integrata

    Correlazione tra radargrammi, mappe e dati disponibili, distinguendo evidenze, ipotesi e limiti.

Interpretazione responsabile

Il dato geofisico orienta
la lettura archeologica.

Umidità, terreni argillosi o conduttivi, riporti, radici, detriti moderni e condizioni superficiali possono limitare profondità e leggibilità. Le anomalie vengono quindi descritte per geometria, continuità, profondità e grado di coerenza; la loro interpretazione viene integrata con il contesto storico e stratigrafico e, quando previsto, con riscontri diretti.

Valutazione preliminare

Progettiamo prima
la griglia corretta.

Invia perimetro dell’area, cartografia, condizioni di accesso e obiettivo archeologico. Saranno valutati passo dei profili, frequenze e tipo di restituzione.